
Visitando un luogo famoso, la cosa che tutti i turisti fanno è scattare la fatidica “foto-ricordo”. Lo scopo di questo breve articolo è mostrare attraverso un caso pratico il modo in cui si riesce, con pochissimo sforzo ed un pizzico di impegno, a trasfomare la solita foto in qualcosa di differente e sicuramente più personale, una foto che sia “nostra”, e non la solita “foto-ricordo”.
Ci troviamo a Roma, in Piazza Navona, siamo a tramonto inoltrato, sono le 8 di sera, e vogliamo scattare una “foto-ricordo”. Il contrasto globale della scena è molto alto, osserviamo che la piazza è in ombra piena e la luce inizia a scarseggiare, mentre la parte alta è ancora in pieno sole.
Scattando una foto “standard”, cioè semplicemente puntando e scattando, si avrebbero il cielo e gli edifici illuminati dal sole a fortissimo rischio sovraesposizione e bruciatura (il tutto aggravato dal soggetto in primo piano, che è molto molto scuro …), la foto così neanche la scatto perchè già so che non verrà bene.
Si potrebbe semplicemente usare il flash on-camera per schiarire il soggetto, anche questa opzione neanche la provo, perchè già so che la luce non sarebbe bella, sarebbe piatta, fredda e non intonata con la luce calda del tramonto sullo sfondo.
Che fare?
- controllo che il WB sulla fotocamera sia regolato sul preset daylight
- prendo il flash nella mano sx, con il gel tungsteno montato (la luce del tramonto è calda, e va armonizzata con quella del flash)
- so già che la fotocamera è impostata in manuale per le alte luci (e quindi non mi curo affatto dell’avvertimento che leggo nel mirino, che indica disperatamente quasi 2 stop di sottoesposizione, neanche lo guardo. Per un ulteriore approfondimento in merito, consultare questo articolo)
- imposto una focale molto grandangolare
- mi abbasso tenendo il braccio sx teso ed aperto verso l’esterno, e scatto rapidamente con la sola mano dx.

Nikon D300, Nikon 12-24 f/4G AFS, Nikon SB900, manual exposure, 1/200 @ f/4 @ ISO 200
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ciao Andrea interessante questo trattato sulla foto ricordo. una domanda sul flash. ma hai utilizzato un cavetto tra il flash e la macchina?
Ciao Giuseppe, ho lavorato in wireless (quindi senza cavi), utilizzando il flash integrato on-camera come commander, ed il Nikon SB-900 come slave. Sull’SB-900 è montata la cupola con gel tungsteno. Se hai altre domande, chiedi pure. Grazie del passaggio
si, ma quindi non hai montato un tx sul flash della macchina ed un rx sul flash sb900? hai montato una semplice pallina sensore? (quella che fa scattare il flash con l’arrivo dell’altra luce? o è altro questa cupola di tungsteno?)
@ Andrea Conti:
@ giuseppe gdm:
L’SB-900 (come tutti i flash Nikon di moderna concezione) non ha bisogno di sensori esterni, ma dispone autonomamente di un proprio sensore infrarosso; configurandolo come “slave”, l’SB-900 scatta in sincrono con un flash settato come “commander”. Il commander può essere un altro SB-900, o altro flash compatibile iTTL (ad es. l’SB-800), oppure il piccolo flash on-camera, come in questo caso. Ciò è molto comodo, perchè entro distanze ragionevoli, anche in esterni si riesce ad operare con un flash separato wireless, senza portarsi dietro due flash o cavi fastidiosi e poco pratici da utilizzare. Il commander” in questo caso è stato configurato in modo da non far registrare la propria luce; questo significa che il commander scatta, fa partire il flash slave, ma sul fotogramma sarà registrata solo la luce dello slave.
Se hai altri dubbi, non esitare a chiedere, grazie di nuovo per il passaggio
Andrea.
no Andrea è chiaro. anche il mio canon 430 puo’ funzionare in quel modo. l’unico dubbio che ho è che sulla mia canon20d non penso che il flash possa lavorare come master per comandare un flash esterno.
@ Andrea Conti:
Non sono esperto di Canon, ma credo proprio che il flash on-camera della 20D non possa essere usato come commander. Dovresti comprare un secondo flash, oppure un trasmettitore tipo il Canon ST-E2 Transmitter.
ok per la info sul trasmettitore. ora ti rigiro un altra domanda: scusami se approfitto del tuo tempo ma mi puoi spiegare come mai alcune foto che scatto con il 70-200 non vengono propriamente a fuoco? gli iso sono 1600 senza l’utilizzo del flash. ho la sensazione di essere obbligato all’uso del flash per far venire tutte le foto nitide
@ Andrea Conti:
Quello che dici mi fa pensare non ad una carenza di messa a fuoco, quanto ad un problema di mosso o micromosso; la mia idea è confermata delle foto di esempio che mi invii, le quali sono scattate a tempi di 1/40-1/50 di secondo, e a focale ottica ben sopra i 100mm. Considerando il fattore crop della tua fotocamera (che non è full-frame), la focale effettiva è molto lunga, in relazione al tempo di scatto di 1/40, e quindi le foto non vengono nitide, sono micromosse. In questo caso ci sono poche alternative:
1 – alzare gli ISO
2 – usare un obiettivo stabilizzato (sperando che il soggetto non si muova troppo)
3 – accendere il flash, usare la fotocamera in manuale e sottoesporre la luce ambiente (ad es. scattando ad 1/200 anzichè ad 1/40).
Come regola generale, non scendere MAI al di sotto del 100 di sec. con focali ottiche superiori a 100mm. La tecnica di scatto è molto importante, io riesco ad avere un’ottima percentuale di scatti nitidi scattando ad 1/125 o anche ad 1/60 con focale effettiva di 300mm, con obiettivo NON stabilizzato.
C’è anche il problema della pdc scarsa dovuta al diaframma aperto ed alla corta distanza di messa a fuoco. Più ti avvicini al soggetto con diaframma aperto (in interni a 1600 ISO tipicamente il tuo 70-200 si trova a f/2.8, tutta apertura) e più rischi di perdere la messa a fuoco per via di piccoli spostamenti che compi tu o il soggetto, basta veramente poco. In questi casi aiuta molto la raffica, che ti permette di ottenere almeno un fotogramma con messa a fuoco corretta.
C’è l’ulteriore problema che non tutti gli zoom sono nitidi a f/2.8.
Cmq il tuo problema è il mosso.
ok grazie Andrea per la tua disponibilità. effettuero’ delle prove ad 1/200 sec. sottoesposto con il flash tanto per toccare con mano il risultato. alcuni scatti invece sono bellissimi che hai potuto verificare. ciao. gdm
@ Andrea Conti:
Ciao Andrea, sono Antonio Elia ti mando un affettuoso abbraccio, ci manchi in community:-(
Ciao Antonio, la Community manca molto anche a me, saluta da parte mia tutti quelli che conosco, un abbraccio, grazie del passaggio
complimenti per tutte le informazioni rilasciate, c’è sempre da imparare.
Stupenda la “fotoricordo”, scusa se chiedo, ma io non riesco a non far scattare la luce del flash on camera anche se lo imposto come commander e uso l’SB900 in wireless. Come lo poss settare ?
Grazie Carlo.
Ciao Carlo, grazie per i tuoi complimenti.
Il comportamento del tuo flash on-camera è del tutto normale.
Qualsiasi flash del sistema Nikon, quando viene settato come commander, fa partire un impulso luminoso che fa partire il (o i) flash settati come slave. Tale impulso non si può eliminare, dato che è proprio grazie ad esso che gli altri flash (come il tuo SB900) possono funzionare.
Il lampo del commander si vedrà SEMPRE ad occhio nudo, ma se vuoi fare in modo che il lampo del commander non si veda nel fotogramma, ci sono due possibilità:
1) sottoesponi di molto l’esposizione del commander, ad es -3
2) imposti il modo di esposizione del commander da menu della fotocamera (o direttamente sul flash) in modo che non sia nè TTL nè Manuale (M), ovvero nella modalità contrassegnata con due trattini orizzontali (–). Fai riferimento al manuale per i dettagli.
Se hai altri dubbi, chiedi pure.
Ciao.
Andrea.
OK !!
Perfetto, funziona, GRAZIE 1000.
Comunque mi scuso per la domanda sottoposta in quanto la funzione in merito era già menzionata nelle tue prime battute del forum.
Grazia ancora.