Brevemente (l’argomento è ampio e richiede una trattazione specifica), riassumo in questo articolo alcuni concetti fondamentali e qualche piccolo trucco su come imparare ad utilizzare il flash in modo appropriato, su come fare del flash un vero e proprio alleato, uno strumento di fondamentale importanza, che dovrebbe essere sempre a disposizione nella borsa di qualsiasi fotografo.
Lascio tutte le sperimentazioni e prove del caso alla buona volontà e curiosità di chi legge, in modo da stimolare la crescita e l’apprendimento. Ovviamente, chi avesse domande o richieste di approfondimenti su uno qualsiasi dei punti che seguono, può tranquillamente chiedere nello spazio commenti in fondo all’articlo.
- 0: Usare il flash in modo “appropriato”, per un fotografo, corrisponde ad innestare la quinta marcia.
- 1: Imparare a “vedere” la luce ambiente con gli occhi. Già prima dello scatto occorre saper valutare la luce ambiente che abbiamo davanti e capire cosa ci sarà nello scatto (ricordare sempre che la fotocamera “vede” in modo molto differente dai nostri occhi). Ci vuole tempo e pazienza.
- 2: Imparare a “vedere” (previsualizzare) con gli occhi come sarà la luce ambiente integrata con la luce flash. Imparare soprattutto a valutare la qualità globale della luce nello scatto finale, e se essa corrisponde alle esigenze della foto che vogliamo scattare. Non esiste la luce “giusta” (o “bella”) in assoluto, esiste solo la luce “adatta” alla foto che vogliamo fare ed al risultato che vogliamo ottenere. Per quest’ultimo motivo, occorre aver assimilato bene il punto precedente.
- 3: Decidete se il flash deve stare in slitta oppure no. Si possono ottenere risultati sorprendenti con un solo flash fuori slitta. Occorre fare prove ed esperimenti.
- 4: Decidere se il flash sarà:
a) luce predominante: se il flash si trova in slitta, evitare di utilizzare il flash in modo diretto, fatelo solo come extrema ratio.
b) luce di schiarita: potete utilizzare il flash in modo diretto.
- 5: Imparate a gestire e valutare la luce ambiente e la luce flash S E P A R A T A M E N T E. Si tratta di due misurazioni assolutamente indipendenti, è il fotografo che deve stabilire il rapporto tra luce ambiente e luce flash in base a quello che vuole ottenere.
- 6: Imparate a dominare l’esposizione flash. La luce del flash TTL è soggetta alle stesse regole della luce ambiente. TUTTI i metodi esposimetrici danno una lettura tarata per il “tono MEDIO”. Ciò significa che se si misura una scena molto scura, SENZA compensare in negativo, si otterrà una lettura che farà sovraesporre il fotogramma. Viceversa, puntando a qualcosa di molto chiaro o bianco in forte luce, la lettura NON compensata in positivo sarà verso la sottesposizione. Sovraesposto o sottoesposto non significa “sbagliato”, significa che quel soggetto per essere rappresentato correttamente dovrà essere sovraesposto o sottoesposto rispetto alla lettura dell’esposimetro. Occorre provare e sperimentare, fare esperienza.
- 7: Imparate la differenza che c’è tra il TTL standard ed il TTL bilanciato (fill-in).
- 8: Imparate ad utilizzare la fotocamera in manuale, con il flash acceso (ma non solo …) è il miglior modo, il più veloce e diretto, per gestire la luce.
- 9: Se proprio volete usare l’automatismo di esposizione con il flash, usate la PRIORITA’ DI TEMPI ed il tempo minimo di sincro; NON usate la PRIORITA’ DI DIAFRAMMI.
- 10: SPERIMENTATE, SPERIMENTATE, SPERIMENTATE. Il grande vero vantaggio del digitale rispetto all’analogico è l’immediatezza, la facilità di sperimentazione. Imparate però anche ad “apprendere” attivamente dalla sperimentazione in digitale, un approccio del tipo “scatta e verifica” (senza capire cosa sta accadendo) con il digitale rischia di vanificare lo sforzo di apprendimento e l’instaurarsi di una solida base tecnica nella cultura globale del fotografo.
- PS: pensare di poter evitare l’uso del flash, perchè tanto si dispone di una fotocamera che arriva fino a 6400 ISO (o più), significa non aver capito che non si è ancora risolto il problema della qualità “inadeguata” della luce ambiente che abbiamo a disposizione. Perciò, tenete SEMPRE un flash nella borsa fotografica (anche un universale economico può andare bene, almeno all’inizio, di TTL ce ne sono anche da meno di 100 Eu), batterie ben cariche, e tiratelo fuori se ne avete bisogno.
Ecco un esempio di come utilizzare il flash, separatamente dal corpo macchina, in un contesto di fotografia naturalistica, in questo caso il flash è la luce principale sul soggetto:

Parco Nazionale del Circeo - Alba
Un altro esempio, stavolta in un contesto di reportage sportivo. In questo caso il flash serve come schiarita e per aiutare nel panning:

Ciclismo, Giro d'Italia
Il flash è solo una delle frecce nell’arco del fotografo, è il fotografo che decide se scoccarla oppure no.
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grazie andrea… giustappunto mio fratello mi ha regalato l’SB600 nikon… devo cominciare a capire come funziona!
Figurati, grazie a te, e complimenti per il nuovo gioiellino
Fammi sapere se hai problemi.
interessante Andrea.. ricordi la mia sperimentazione con il bicchiere di carta incollato sopra la macchina ad evitare il flash diretto? poi ho acquistato il 430 canon e spesso lo uso in modo indiretto. ho letto ora che mai bisogna usarlo con priorità di diaframmi ma perchè? forse perchè puo’ non sincronizzarsi con i tempi?
Beh, non “mai” la priorità di diaframmi, diciamo che è “preferibile” la priorità di tempi. Infatti, usando la priorità di tempi (ad es. impostando il tempo minimo di sincro) sei sicuro che la fotocamera potrà chiuderà ad un diaframma che renderà il soggetto esposto correttamente (nei limiti del raggio d’azione del flash); usando invece la priorità di diaframmi con un diaframma troppo aperto (ad es. impostando f/5.6 ad ISO 100), la fotocamera potrà al minimo impostare il tempo di sincro, ad es. 1/250. Se c’è più luce rispetto a questa impostazione (1/250@f/5.6@ISO 100) la foto risulterà sovraesposta, perchè la fotocamera non riesce ad andare oltre il tempo di sincro. La soluzione sarebbe abbassare gli ISO, impostando ad es. 50 ISO, ma non tutte le fotocamere digitali lo consentono. Oppure chiudere il diaframma, ma cmq se non ci si accorge del diaframma troppo aperto, avremo delle fotografie sovraesposte o addirittura bruciate. Se hai altri dubbi, chiedi pure
Ciao Andrea proprio in questi ultimi mesi ho capito quanto è importante un Flash per noi, al contrario di quanto si sente dire in giro su fantastico strumento poi sopratutto se si ha la possibiltà di utilizzare il sistema cls. non riesco a capire una cosa del tuo articolo al punto 9 dici di usare sempre se decidiamo di usare espisizione automatica “priorita di tempi” quando con il flash i tempi non hanno molta importanza per l’esposizione al contrario invece i diaframmi che aiutano a incrementare o a scurire la luminosita sogetto sfondo,poi anche sulle istruzione del sb800 fa capire che l’esposizione corpo flash non va piu valutata “tempo-diaframma” ma ben si “diaframma-iso”.
Questo argomento del Flash sarebbe bello, “sempre se hai tempo” di approfondirlo perchè è uno strumento che viene sottovalutato in questo periodo del digitale “tanto ci sono gli iso-102400″
ma senza una buona luce non c’è una buona fotografia
@ Aessandro fabrizzi: Per quanto riguarda il punto 9), cerco di illustrarlo meglio con un esempio. Supponi di avere una reflex con un tempo di sicncro di 1/250 di sec. Se tu sei a priorità di diaframmi ed imposti un diaframma aperto (ad es. f/4), accade che il tempo di scatto diventa più corto di 1/250, ad es. 1/1000, in pieno sole accade sicuramente. Ciò non è un problema con il flash spento, ma volendo schiarire con il flash, accade che il tempo di scatto rimane bloccato su 1/250, col risultato di bruciare gran parte della foto. Ci sono reflex in grado di scattare in modalità “FP”, ovvero con il flash su tutti i tempi, ma andando oltre il tempo di sincro la potenza del flash cala moltissimo, con il risultato di diventare inutilizzabile in gran parte dei casi.
Se scatti invece a priorità di tempi, impostando il tempo minimo di sincro ti garantisci il diaframma più aperto possibile SENZA alcun rischio di bruciare la foto, la macchina chiuderà in automatico al diaframma corrispondente al tempo prescelto. Se hai altri dubbi, o qualcosa che ancora non ti torna, chiedi pure; ti ringrazio per l’input sul flash, conto di scrivere qualcosa a riguardo non appena mi sarà possibile, un saluto
Ciao Andrea ti ringrazio per la spiegazione ma essere sincero non l’ho afferrata al 100% provero a fare delle prove sai è un concetto molto ostico per mè integrare l’esposizione luce flash con luce ambiente è vero che ormai è pieno di automatismi ma io sono uno che prima di uasre le funzioni automatiche devo apprendere l’uso manuale altrimenti che gusto c’è!……..
Ok Alessandro, mi rendo conto che in due parole stringate (in questo momento non ho il tempo per scrivere di più) la cosa può non essere chiara, ma continua a seguire il sito, prossimamente pubblicherò un articolo dettagliato in merito. Grazie, un saluto
Andrea, un aiuto.
Ho recuperato un vecchio flash manuale e, comprato uno Hot Shoe Slave Trigger, ho provato ad utilizzarlo come Flash Slave assieme alla mia Panasonic FZ28 con il suo Flash on board come Flash principale.
Ottengo però sempre foto sottoesposte. Ho provato la FZ28 sia in Auto (P) che in Priorita di tempi ma non cambia niente. Dove sbaglio.
Grazie mille
Francesca
@ Francesco: Da come descrivi la situazione sembra che si tratti di un problema di sincronizzazione. Molte fotocamere digitali emettono dei flash di monitoraggio un attimo prima del lampo principale, e forse il vecchio flash manuale collegato alla fotocellula parte in corrispondenza di questi lampi (peraltro invisibili all’occhio umano) e non del lampo principale; se è così, l’unico modo è quello di disabilitare (se possibile) i prelampi di monitoraggio dalla fotocamera digitale. Un modo per vedere se partono i prelampi di monitoraggio è mettere il flash della fotocamera digitale sulla seconda tendina ed impostare in manuale un tempo lungo, diciamo almeno un secondo; in questo modo dovresti vedere due lampi distinti, il primo è il prelampo (quello che fa scattare il flash slave), il secondo è il lampo vero, che parte sincronizzato con l’otturatore. Cerca di impostare un tempo molto breve, in modo da prendere solo la luce del flash e pochissima luce ambiente.
Un’altra ipotesi è quella che tu sbagli a settare il flash in manuale, devi controllare che la potenza emessa sia sufficiente ad illuminare il soggetto tenendo conto del diaframma, degli ISO e della distanza flash-soggetto. Prova ad aumentare nell’ordine: potenza, ISO, diaframma, e vedi se cambia qualcosa.
Per ora fai queste prove, altro non mi viene in mente, se non una incompatibilità fotocamera-flash-cellula, fammi sapere come va.
Se hai altri dubbi chiedi pure, e grazie per il passaggio!
Andrea.
@ Andrea Conti:
Ciao Andrea, non mi riesce seguirti – al messaggio 6 – dove dici che “il tempo di scatto rimane bloccato su 1/250, col risultato di bruciare…”. Se si lavora in auto a priorità di diaframmi è la reflex che mi sceglie il tempo in base alla luce che legge. Ora supponendo che essa mi assegni per lo scatto il tempo di 1/1000, se il minimo tempo di syncro è – ammettiamo – 1/250, quando vado a scattare il tempo sarà comunque di 1/1000 e la sorpresa, secondo me, sarà quella di ritrovarmi il fotogramma con le orribili bande nere; segno che il fotogramma, per la velocità dell’otturatore, non ce l’ha fatta a rimanere completamente esposto all’atto della flashata.
Ti riferivi a questa spiacevole eventualità oppure…?
Saluti cordiali.
Rino
@Rino: Rino, come già spiegato ad Alessandro Fabrizzi, se tu non hai una reflex che consente lo scatto con il flash in sincro FP (quindi con un tempo PIU’ BASSO di 1/250), il risultato dell’impostare un diaframma troppo aperto con il flash acceso e modalità auto A, è quello di avere comunque uno scatto inutilizzabile, perchè possono accadere due cose (secondo che tipo di fotocamera e che tipo di flash hai):
– 1 la reflex rimarrà BLOCCATA ad 1/250, quando in realtà dovrebbe scattare ad 1/1000, e quindi lo scatto sarà bruciato.
– 2 la reflex scatterà ad 1/1000, ed avrai un’esposizione si corretta, ma parziale (bande nere nel fotogramma), e quindi un altro scatto inutilizzabile.
Tutto ciò porta a considerare come MOLTO più sicura la modalità a priorità di tempi S, o il Program, come automatismi di eccellenza da preferire con il flash acceso. La modalità manuale M è comunque quella che uso io, in condizioni di luce costante o comunque prevedibile.
Se hai altri dubbi, chiedi pure, un saluto.
Andrea.
Ho scoperto solo da qualche giorno il tuo sito, e grazie alle tue spiegazioni a chi ti chiesde consigli o suggerimenti sto imparando tante cose, e per questo ti ringrazio infinitamente.
Sei senzaltro una bravissima persona molto preparata e soprattutto “UMILE” che è la virtù dei grandi e tu sei un grande, complimenti.
Sono un fotoamatore, posseggo una Nikon D300 comprata usata con circa 6000 scatti completa dell’obiettivo zoom af 17/55 f 2.8 e come flash co comprato nuovo un SB900, (penso che tale accoppiata meritava un flash così), con questa modesta attrezzatura faccio delle bellissime foto ma a confroto con le tue le mie diventano subito di serie b, le tue sono bellissime radiose e piene di luce, e sembrano addirittura tridimensionali.
Debbo mettere in pratica i tuoi consigli e i tuoi suggerimenti, poi ti posterò qualche foto per fartela esaminare e giudicare.
Volevo chiederti però una cosa di cui non ne hai mai parlato, almeno penso, ho letto quasi tutti i tuoi articoli, hai sempre suggerito di impostare per lo sfondo e di utilizzare il flash in TTL per illuminare il primo piano e mai hai citato la funzione TTL-BL, quando aprli di TTL intendi automaticamente il bilanciato o questaltra funzione nasconde qualche insidia?
Saluti Felice
@Felice Falsino: Innanzitutto grazie per i complimenti! fanno sempre piacere, quando sono spontanei e sinceri
Per venire alla tua domanda, uso il TTL-BL quando sono in esterni, ed il TTL classico in interni; in ogni caso non è una regola fissa, ma solo una statistica. Tieni conto che il TTL-BL delle mie fotocamere tende a sottoesporre, il contrario per il TTL classico, quindi mi regolo di volta in volta di conseguenza.
Attendo le tue foto, se hai altri dubbi chiedi pure
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Ciao
Andrea.
Ho letto con grande interesse quanto scritto,ma ho un dubbio,come devo settare la mia d700 di tempo sincro flash,in 1/250 sec (auto fp). o 1/320( sec (auto fp) ho ora un sb 600,ma prendero’ a breve un sb 900 grazie
@virginio: Virginio, la differenza tra 1/250 ed 1/320 è solo di 1/3 di stop, il che ti consente di variare il diaframma di pochissimo ai fini della pdc. Diverso è il discorso del decidere se scattare ad 1/60 o ad 1/250. In quel caso avresti ben due stop di differenza, ovvero poter scattare ad 1/250 ti fa aprire il diaframma di due stop rispetto al 1/60, con ovvi vantaggi per la potenza del flash e per il controllo dela pdc.
Quindi tra 1/250 ed 1/320, non è determinante il valore in sè (io tengo la mia impostata ad 1/250 FP), quanto capire che andando oltre tali valori si ha una fortissima perdita di potenza del flash; ciò può non essere un problema se occorre schiarire un soggetto vicino, ma può essere un grande problema in tutti gli altri casi.
Se hai altri dubbi, chiedi pure.
Ciao
Andrea.