La taratura dell'esposimetro

Su molte reflex digitali è stata introdotta una caratteristica molto importante, che deriva direttamente dall’esperienza analogica, ovvero il correttore di taratura dell’esposimetro.
Ricordiamo che l’esposimetro è quel componente della fotocamera deputato alla “misurazione” della luce che arriva sul sensore/pellicola della nostra fotocamera. Sottolineo il concetto di “misurazione”, perchè di quello si tratta, una pura e semplice misurazione. La “valutazione” di tale misurazione spetta invece al fotografo, che la interpreta in base alla sua previsualizzazione, al suo stile, e a quello che vuole ottenere. Infatti, NON esiste l’esposizione “corretta” in assoluto, ma solo quella “scelta” dal fotografo.
In analogico la sensibilità della pellicola dichiarata dal produttore è quasi sempre leggermente differente da quella effettiva, specie per le pellicole amatoriali, e questo richiede una correzione fissa nell’esposizione. Inoltre, la resa stilistica è direttamente influenzata da come il fotografo espone in [... continua ...]

La fotografia in bianconero (2)

- Introduzione
La volta scorsa abbiamo introdotto ed analizzato l’approccio di base alla fotografia in B/N, illustrando anche attraverso degli esempi come la previsualizzazione di una scena sia differente secondo la si interpreti con i colori oppure secondo una scala di grigi.
Approfondiamo un pò di più il discorso della previsualizzazione.
- Previsualizzazione
Spesso si scatta perchè colpiti dai colori di una scena, quel tramonto che ci ha tanto incantato, oppure il verde profondo di un prato accostato al blu acceso di un lago ci ha spinto a tirare fuori la fotocamera dalla zaino per fare una foto. Le molle che ci spingono a scattare una fotografia in B/N dovrebbero essere altre.
Il colore è un concetto che non deve esistere nella previsualizzazione B/N, non bisogna farsi influenzare dalla sua presenza sulla scena. Occorre immaginarsi la scena, “previsualizzarla”, tenendo presente forme, linee, equilibri compositivi, luci, ombre, comporre in base a quanto previsualizzato e scattare.
La previsualizzazione [... continua ...]

La fotografia in bianconero (1)

- Introduzione
Questa serie di articoli è dedicata alla fotografia in Bianconero (abbreviato d’ora in poi con l’acronimo B/N).
Il B/N, oltre a rappresentare la storia e l’origine della Fotografia, ne costituisce l’essenza stessa, esso è (o dovrebbe essere) l’elemento cardine della la cultura visiva di un fotografo o di un qualsiasi appassionato di fotografia.
Saranno presi in considerazione gli aspetti relativi alle varie fasi del processo di produzione di una fotografia B/N, dalla previsualizzazione dello scatto sul campo, alla camera oscura/chiara, fino alla stampa. Prenderò in considerazione sia la fotografia analogica che qualla digitale, cercando di volta in volta di evidenziare analogie e differenze.
L’approccio al solito sarà di tipo meramente pratico, con qualche accenno di teoria solo quando strettamente indispensabile ai fini della comprensione del concetto, per non appesantire e rendere noiosa la trattazione.
- Conversione in B/N
Molto spesso, specialmente da quando il digitale è entrato nel campo della fotografia, si sente dire [... continua ...]

Fotografare con la pellicola (4)

- Introduzione
Con questo articolo affrontiamo il discorso relativo alla pellicola negativa, in particolare quella a colori. Vediamone le caratteristiche principali.
- Caratteristiche
La negativa, come dice il nome, è una pellicola che produce un negativo fotografico che ha bisogno di essere stampato o scansionato (con annessa inversione) per poter essere visionato. A differenza della diapositiva, che è un prodotto finale, la negativa non produce una foto ma un prodotto intermedio, che ancora deve essere finalizzato. Questo è il grande fascino, il grande pregio, ma anche il grande difetto della negativa colore. Che vuol dire tutto ciò? Vediamo meglio.
Io dico sempre che il negativo è come lo spartito, la stampa è l’esecuzione della musica. Nel negativo ci sono (o ci dovrebbero essere) tutti i dettagli della scena inquadrata, sono lì a nostra disposizione, fissati, come le note sullo spartito. Il musicista (lo stampatore) arriva e lo suona (stampa il negativo, o lo scansiona); [... continua ...]

Fotografare con la pellicola (3)

- La proiezione
La diapositiva ha la sua ragion d’essere soprattutto se proiettata su grande schermo, è lì che dimostra la sua magnificenza ed il suo impatto, dal contenuto emozionale a mio avviso superiore a qualsiasi stampa o monitor di computer. Una bellissima fotografia, proiettata su due o tre metri di lato può far veramente commuovere, specialmente se siamo appena tornati dalle ferie ci scapperà sicuramente la lacrimuccia ….
Il modo migliore è comprare uno schermo di visione su treppiede, costa veramente poco. Con 100 Eu si prende un tre metri di lato, con 50-70 Eu un due metri di lato. Gli schermi da proiezione ci sono di due tipi: perlinato e liscio. Il perlinato ha una superficie ruvida, tipo “neve”, ed è molto più “luminoso”, le immagini sembrano risplendere di luce propria. E’ attrattivo, ma a me non piace, perchè se non è buono si vede tutta la grana [... continua ...]

Fotografare con la pellicola (2)

- Introduzione
Eccoci giunti alla seconda puntata sulla pellicola. La volta scorsa abbiamo parlato a grandi linee del rapporto tra pellicola e digitale ed abbiamo descritto per sommi capi le caratteristiche principali della pellicola, iniziando a vedere meglio la diapositiva. Oggi continueremo con la dia, non prima però di parlare dell’atteggiamento mentale della pellicola. Cos’è questo “atteggiamento mentale”?
- Pellicola, digitale, ed atteggiamento mentale
La pellicola richiede un atteggiamento mentale completamente differente rispetto al digitale. In realtà è vero il contrario. Ovvero, è il digitale che ha cambiato (purtroppo) il tipo di atteggiamento nei confronti della fotografia, portando a credere falsità del tipo che che scattare non costa niente, che con una macchina lenta a memorizzare su scheda è difficile portare a casa lo scatto buono, o che se uno non ha l’autofocus dinamico di ultima generazione a 128 punti non riesce a fare un ritratto; oppure portando a credere che con il [... continua ...]

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