In seguito alle domande di uno dei lettori del mio sito, ho deciso di scrivere questo breve articolo per illustrare l’utilizzo del flash a slitta durante un evento di cerimonia.
La cosa importantissima per imparare a fotografare con il flash è imparare a “vedere” e giudicare AD OCCHIO la qualità della luce ambiente presente. Infatti la fotocamera NON vede (e non può vedere) come l’occhio umano, sia in termini di inquadratura sia in termini (ed è questo che ci interessa maggiormente) di rapporti luci-ombre e contrasti.
Di seguito, a tal proposito, le parole del grandissimo fotografo di Magnum e National Geographic, Steve McCurry: “… Un fotografo inesperto può avere una vaga idea di cosa ci sarà nel fotogramma, ma non può previsualizzare cosa veramente ci sarà sulla stampa. Io posso guardare qualcosa e dire: “Questa luce sarà meravigliosa …. Bisogna imparare a “vedere” le cose come verranno in fotografia con gli occhi. Ci [... continua ...]
Vediamo un paio di ulteriori esempi di utilizzo di una luce supplementare durante un reportage, in particolare nel reportage di matrimonio.
Nel primo esempio è rappresentata una tipica situazione in cui la luce ambiente è totalmente assente, si è praticamente al buio. Infatti acceade spesso che le firme dopo la cerimonia si fanno in un altro ambiente, ad es. la sacrestia o una piccola cappella attigua alla navata principale. Nel luogo in cui avviene la cerimonia generalmente si ha una bella luce ambiente, sfruttabile pienamente, ma in questi ambienti purtroppo si ha spessisimo una luce insuficiente come quantità, ma soprattutto come qualità, ed è qui che interviene la luce supplementare.
La pratica comune di alzare gli ISO in questi casi non è sufficiente, perchè l’aumento della sensibilità del sensore può ovviere solo al problema della QUANTITA’ della luce presente sulla scena, ma non certo a quello della QUALITA’ della luce stessa. Occorre utilizzare [... continua ...]
Un portfolio di scatti realizzati di notte a Bali, mettendo in evidenza le atmosfere, le persone, gli sguardi, le luci e le ombre.
Il reportage è ambientato nelle città di Kuta, Singaraja, e nel villaggio di Kalibukbuk; è stato realizzato con ottiche Nikon 24-70 f/2.8G AFS, Nikon 12-24 f/4G AFS, Nikon 50 f/1.4G AFS, flash Nikon SB900. La fotocamera è sempre stata utilizzata in manuale.
Andrea Conti
Nell’articolo precedente abbiamo visto alcuni esempi di utilizzo del flash nell’ambito di reportage di cerimonia.
Riprendiamo il discorso, attraverso alcuni esempi pratici di utilizzo in ambito di reportage generico. Infatti una delle cause più frequenti di delusione quando si inizia ad usare il flash senza esperienza è nel non capire in che situazione sia meglio utilizzarlo, ed anche come utilizzarlo. In particolare, spesso i nostri occhi vedono una scena assai diversa da quello che “vede” la fotocamera, e l’esperienza di un fotografo sta proprio nel vedere e prevedere cosa vedrà la fotocamera, mettendo in atto scelte tecniche adatte, che possano ovviare a tale differenza.
Per noi che siamo fotografi, una foto vale più di mille parole, e quindi vediamo subito il primo esempio di situazione in cui il flash è fondamentale.
Siamo sotto all’interno di un tempio Hindu, sotto un porticato che contiene alcuni strumenti musicali utilizzati nel corso delle cerimonie sacre. Questo [... continua ...]
Le moderne fotocamere digitali consentono ormai di scattare reportage in situazioni di luce ambiente impensabili solo pochi anni fa, almeno per quanto riguarda la fotografia a colori. Per questo si tende spesso a sottovalutare (o peggio, non considerare) l’utilizzo del flash, preferendo accontentarsi della luce che esiste al momento dello scatto per risolvere il problema della luce ambiente.
Utilizzo il termine “accontentarsi” non a caso. Accontentarsi di ovviare alla mancanza di luce compensando con ISO più elevati, senza rendersi conto che in effetti questo tipo di soluzione risolve solo metà del problema. Alzare gli ISO risolve il problema di quanta luce c’è, ma purtroppo non quello di come il soggetto risulta illuminato in fotografia con tale luce ambiente.
Spessisimo la luce che troviamo durante un reportage non è quella che vorremmo o che è adatta per valorizzare o descrivere compiutamente un determinato soggetto o situazione. Il tutto è chiaramente inserito nel contesto [... continua ...]
Brevemente (l’argomento è ampio e richiede una trattazione specifica), riassumo in questo articolo alcuni concetti fondamentali e qualche piccolo trucco su come imparare ad utilizzare il flash in modo appropriato, su come fare del flash un vero e proprio alleato, uno strumento di fondamentale importanza, che dovrebbe essere sempre a disposizione nella borsa di qualsiasi fotografo.
Lascio tutte le sperimentazioni e prove del caso alla buona volontà e curiosità di chi legge, in modo da stimolare la crescita e l’apprendimento. Ovviamente, chi avesse domande o richieste di approfondimenti su uno qualsiasi dei punti che seguono, può tranquillamente chiedere nello spazio commenti in fondo all’articlo.
- 0: Usare il flash in modo “appropriato”, per un fotografo, corrisponde ad innestare la quinta marcia.
- 1: Imparare a “vedere” la luce ambiente con gli occhi. Già prima dello scatto occorre saper valutare la luce ambiente che abbiamo davanti e capire cosa ci sarà nello scatto (ricordare [... continua ...]





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