- Introduzione
La volta scorsa abbiamo visto le caratteristiche principali dei vari tipi di inquadratura e la loro relazione ai formati del fotogramma. Abbiamo anche visto come tale formato fotogramma non sia solo fisico, ma possa essere anche virtuale; ciò significa che occorre essere capaci di vedere un formato all’interno di un altro, e tirarlo fuori dopo aver scattato la fotografia. Concludiamo il discorso relativo alla composizione, parlando di inquadrature non convenzionali.
– Orizzonte non parallelo ai lati del fotogramma
Quando l’orizzonte in una fotografia non è parallelo ad uno dei lati del fotogramma, nella maggior parte dei casi viene percepito come un “errore”, il classico “orizzonte storto” che rovina le fotografia.
In realtà si tratta di un equivoco, ed esso nasce proprio dall’aver reso un’assunzione come SEMPRE valida, ovvero:
orizzonte non parallelo (caratteristica) = orizzonte storto (errore)
Un orizzonte inclinato è una delle caratteristiche di [... continua ...]
- Introduzione
Finora abbiamo visto alcuni principi base per impostare uno scatto dal punto di vista della composizione. Ribadiamo che non si tratta di “regole” nel senso letterale del termine, ma piuttosto di linee guida che servono a far capire gli elementi di una fotografia e la loro relazione reciproca, in modo da svelarne la funzionalità compositiva nell’economia del fotogramma. Queste linee guida sono utilissime sia in fase di scatto che in fase di osservazione e valutazione di una fotografia, contribuiscono in maniera determinante a realizzare dentro di noi sia lo stimolo allo scatto che il godimento dell’immagine finale.
Proseguiamo su questa falsariga, analizzando il formato del fotogramma e come esso può influire sulla composizione di una fotografia.
- Formato rettangolare 2:3
E’ il formato più comunemente utilizzato, e quello che finora abbiamo preso in considerazione negli esempi visualizzati. Sia che si scatti [... continua ...]
L’utilità delle linee di griglia
Questa volta vedremo l’utilità di vedere ed inquadrare attraverso il mirino utilizzando la “griglia”, o “reticolo”. Una griglia non è altro che un insieme di linee ortogonali, utilissime per suddividere la scena mentre la si compone nel mirino. Molte reflex dispongono di appositi schermi di messa a fuoco intercambiabili con incisa una griglia (visualizzata poi per trasparenza nel mirino), altre lo sovrappongono al mirino in modo opzionale attraverso un menu. Altre purtroppo non hanno nessun reticolo, ma attraverso la lettura di questi esempi si può comprendere come sia utile comporre immaginando che la scena sia suddivisa in “blocchi” o “sezioni”.
Vediamo un esempio pratico, illustrando al contempo anche la cosiddetta “regola dei terzi”.
In questa foto si vede la scena inquadrata attraverso un reticolo 2X2 (due righe orizzontali e due verticali), che suddivide la scena in 6 [... continua ...]
- Introduzione
La composizione e le sue “regole”, uno dei temi fondamentali della Fotografia, eppure uno dei più sfuggenti ed indefinibili, o quanto meno difficilmente riconducibili a schemi comunemente percepiti.
Per confutare l’importanza che il concetto di “composizione” ha in Fotografia, basta pensare a questa semplice osservazione, basata sul comune senso di ragionevolezza: un conto è buttare davanti alla fotocamera un insieme qualsiasi di elementi qualsiasi e riprenderlo così com’è, un conto è disporre tali elementi secondo alcuni criteri, secondo uno “schema” o cmq in modo non casuale.
La ripresa evocherà immediatamente nell’osservatore sensazioni differenti.
Questa semplice osservazione porta immediatamente a porci una domanda: “Ma quale delle due è quella giusta?” Ovvero, esiste una composizione intrinsecamente “migliore” di un’altra? Semplificando i termini del discorso, la composizione “casuale” è migliore o peggiore di quella “studiata”?
Non è possibile dare una risposta univoca a queste [... continua ...]


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